
Già da qualche stagione molti fotografi street style ci pensano bene prima di decidere se coprire anche la moda street style di Gucci. La location remota è difficile da raggiungere già di per sé, e poi c’è sempre il fatto che spesso si rischia di perdere qualche altra sfilata interessante perché la trasferta verso e da Gucci è sempre un terno al lotto. Ci si arriva solo con un tram, in fondo a via Mecenate a Milano. E questo tram spesso e volentieri lascia a piedi i passeggeri. E infine, per noi la motivazione forse più importante, lo street style è a dire poco bizzarro. Quasi inutile a meno che non si voglia solo documentare l’aspetto antropologico della cosa.

Pochi altri stilisti hanno la capacità di attirare questo vero e proprio circo di aspiranti influencer, emulatori dello stile di Gucci (già di per sé bizzarro). E questi rendono molto poco attraente l’impegno richiesto dalla trasferta. Per ritrovarsi poi a fotografare una massa di personaggi improbabili, con le cui foto si può fare poco o nulla.

Anche quest’anno ci siamo posti la domanda: abbiamo voglia di andare fino da Gucci? La decisione se andarci o meno è stata molto sofferta, ed ha influito il fatto che Etro aveva scelto di attaccarsi, scusate, di sfilare dietro a Gucci. E poi ha pesato il fatto che ci siamo ripromessi di non fotografare nulla e nessuno se non ne valeva veramente la pena.

Con queste premesse ci siamo avviati verso la location della sfilata di Gucci, in fondo a via Mecenate appunto. Il tram, tanto per cambiare, ha scaricato tutti all’inizio di via Mecenate. Perché? Non lo sapremo mai. E così in compagnia di qualche decina di personaggi abbigliati in maniera alquanto improbabile (ogni tram che passa ne scarica una trentina), più una manciata di fotografi, ci siamo avviati sotto il sole verso la location prestabilita.

Come è andata? È andata che ci siamo ritrovati ancora una volta in mezzo al circo di Gucci, il quale qualche responsabilità anche se solo indiretta deve averla se ha questa capacità di attirare come un magnete queste masse di aspiranti influencer.

Quella che pubblichiamo è una selezione feroce delle poche foto che abbiamo potuto scattare. La prossima volta torneremo ancora da Gucci? Probabilmente no. Ma ne stiamo discutendo. Dipende da chi gli sfilerà accanto.

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